Procedure igienico sanitarie

sterilizzazione con autoclave

Il rigoroso controllo del processo di disinfezione e sterilizzazione di tutte le attrezzature, a garanzia del paziente, deve seguire i criteri di qualità secondo le varie norme UNI EN e prevede il seguente protocollo:

  1. detersione con immersione degli strumenti, per alcune ore, in un’ampia bacinella contenente una soluzione detergente;
  2. pulizia con appositi spazzolini per rimuovere i detriti depositati nei vari anfratti dello strumento;
  3. completamento della igienizzazione mediante collocamento degli strumenti in vasca ad ultrasuoni, il lavaggio si basa su un principio fisico chiamato cavitazione ultrasonica che consiste nella formazione di cavità o bolle di gas, create da onde ultrasoniche che implodono all’interno di un liquido con conseguente rilascio di energia d’urto. Gli strumenti vengono poi risciacquati, asciugati, confezionati in buste e successivamente inseriti nelle autoclavi;
  4. una volta imbustati, vengono posizionati nelle autoclavi a vuoto frazionato (classe B), terminato il ciclo, sul display viene verificata la conclusione della procedura di sterilizzazione che è anche documentata dalla registrazione della stampante che ne conferma il termine.

Autoclavi

Le autoclavi segnalano e registrano se il ciclo di sterilizzazione è stato efficace, in modo automatico.
Si effettuano sistematicamente le verifiche interne di buon funzionamento tramite l’uso del pacco test che viene inserito nella stessa autoclave (tecnica di Bowie & Dick) alternata dall’uso del test di Helix. Il risultato, a norma degli indicatori fisici, costituisce la controprova del buon funzionamento della macchina, secondo la norma europea UNI EN 554. Con periodicità mensile si utilizzano gli indicatori biologici composti da preparazioni standardizzate (secondo la norma EN 866) di microrganismi (Bacillus stearothermophilus) in forma di spora, uno stato che conferisce una particolare resistenza del microrganismo all’agente sterilizzante.
Le autoclavi vengono ulteriormente verificate, mediante una riconvalida annuale su parametri fisici (prova termometrica norma europea UNI EN 554 punto a 3.3). Tale prova è realizzata da una ditta specializzata e certificata, che effettua misurazioni, tramite l’utilizzo di sensori di temperatura distribuiti all’interno della camera di sterilizzazione per verificare il mantenimento costante della temperatura. Gli esiti di tutte le procedure vengono conservate come documentazione.
Al termine di ogni ciclo di cure, lo studio rilascia ad ogni paziente un certificato di garanzia di sterilità, che riporta i lotti di sterilità degli strumenti utilizzati in ogni singola seduta.

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